I disturbi alimentari: il binge eating disorder
I disturbi del comportamento alimentare sono malattie complesse e molto più comuni di quanto si possa pensare. Si tratta di
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LA CARTA DEI DIRITTI DEI FIGLI NELLA SEPARAZIONE DEI GENITORI (dal documento stilato a cura del garante per i diritti
read more La carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori
L’intera opera di Kurt Lewin è centrata sul concetto di campo, a partire dal quale è sviluppato un orientamento teorico
Quali sono gli elementi costitutivi di un buon modello di psicoterapia psicoanalitica? Dal punto di vista dei PRINCIPI DI AZIONE,
read more Gli elementi costitutivi della psicoterapia psicoanalitica
In un appassionato seminario tenuto a Firenze nell’aprile del 2013, il filosofo e psicoanalista francese René Kaës ha esplorato
read more I problemi della psicoterapia nell’era ipermoderna
Nuove forme di dipendenza Nel Frammento XXXV, Epitetto (55-135 d.c.) scriveva che nessun individuo può considerarsi libero se non è padrone
“Ticking away the moments that make up a dull day/ Fritter and waste the hours in an offhand way/ Kicking
read more Daniel Stern e il momento presente in psicoterapia e nella vita quotidiana
L’adolescenza è il lievito madre della crisi di identità, che non è uguale per tutti gli individui: il conflitto
Freud intendeva le tappe dello sviluppo psichico in senso topologico, epigenetico [1] e pulsionale, attraverso i famosi passaggi per “fase”:
Lo psicoanalista americano Erik Erikson (1902-1994) ebbe il merito di elaborare una teoria psicosociale dello sviluppo che integra, in modo armonico, i presupposti del modello freudiano con i principi sociologici che fanno riferimento ai concetti di “mondo esterno” e di “realtà esterna” (De Blasi, 2009). Parallelamente a questo pregio, la teoria di Erikson sovradetermina l’importanza di un’impostazione evolutiva costruita contemporaneamente sull’analisi del livello “normale” e del livello “patologico” di sviluppo psichico. Il tipo di preadattamento del neonato umano, meglio definito dall’attitudine a superare le crisi psicosociali attraverso diverse fasi epigenetiche, richiede, oltre a un “ambiente fondamentale” (quale può essere la diade madre/bambino nella dimensione del maternage), anche una serie di ambienti “sociali” più o meno “prevedibili” (famiglia allargata, gruppo dei pari, amici ecc.) L’ambiente deve permettere e salvaguardare: “[…] una serie di sviluppi più o meno discontinui, eppure culturalmente e psicologicamente coerenti, ognuno dei quali si estenda lungo tutto il raggio dei compiti vitali in espansione” (E.Erikson cit.in R.Friedman,